Style | It-Bag: dalla “Baguetta” alla “Falabella”

All’inizio del mese la casa di moda romana Fendi ha celebrato il 15esimo anniversario della sua Baguette Bag, borsa-icona relativamente recente (1997) nata da un progetto creativo di Silvia Venturini Fendi (l’attuale art director della parte accessori della maison) ed un gruppo di talentuosi designer.

Poco dopo visitando il sito ufficiale, un unico sciorinare di citazoni delle maggiori testate di moda internazionale, mi fermo su questo commento di Women’s Wear Daily:
È probabilmente vero che la Baguette era la borsa che ha inventato uno stile per le borse e ha dato avvio al cosiddetto -fenomeno it-bag-“.
Questo il pretesto per indagare il fenomeno, perché se francamente non sono mai stata un’amante della Baguette, il comprendere come una borsa sia diventata improvvisamente di culto mi interessa proprio. Quello si.

It-bag ( “La borsa“) è un termine da fashionista, nato negli anni ’90 per descrivere una borsa di un brand (o di un designer) che nonostante la fascia di prezzo alta sia diventata talmente popolare da diventare un best-seller.
Per definizione parliamo di quegli accessori studiati dalle maison per diventare oggetti del desiderio, su cui puntare per rendere perenne il culto di un brand, di un accessorio, di un modo di essere.

Tutto ebbe inizio con Giuliana Camerino che nel ’45, a capo della casa veneta Roberta di Camerino, pensò a degli accessori facilmente riconoscibili grazie in particolar modo all’artigianalità del prodotto (qualità) e all’utilizzo di alcuni accorgimenti (dettagli) come ad esempio il tessuto con la “R” del marchio a pattern (precursore di quello con la “G” di Gucci). Introdusse anche l’utilizzo di pelli intrecciate per prima ( imitata poi da Bottega Veneta) e concepì una borsa fatta di un unico articolato pezzo di pelle (proprio come fece poi Prada).  

E’ pur vero che prima ancora del concetto di It Bag case di mood come Hermès, Chanel e Vuitton avevano creato (probabilmente inconsapevolmente) delle borse che diventarono immediatamente delle icone di stile; basti pensare alla Kelly, alla 2.55, alla Birkin o alla Speedy.