Ethan Hawke in “Gattaca”

Jude Law ha una pronuncia bellissima, mi sono informato, è una leggera variazione del Cockney che assomiglia alla Received Pronunciation. Dovrebbe chiamarsi British Estuary. Uma Thurman, oltre a essere la donna più bella della sistema solare, ha un’auto interessante, un tipo di Rover P6 del 1963 con un sistema a propulsione che non esiste ancora oggi e non esisterà mai. Ethan Hawke ha i capelli pieni di brillantina con la scriminatura quasi simmetrica e ciò che rimane maggiormente impresso è il suo sguardo: di un’apprensione continua, una preoccupazione celata eppure vibrante.

I suoi passaggi nel Marin County Civic Center di Frank Lloyd Wright, location di Gattaca, tra immagini di conformità rigorosa, dove tutti gli uomini indossano gli stessi abiti come fossero uniformi, non lasciano altra traccia all’infuori di occhiate discretamente terrorizzate. Hawke non deve emerge per alcuna peculiarità rispetto al contesto: nonostante la sua nascita diversa, la sua vita è votata ad assomigliare, a non distinguersi. La perfezione formale, di nuovo. Di nuovo tornare agli anni ’60, quando abbiamo reso il futuro fantascientifico senza capire ancora che avevamo sbagliato i calzini.
Gattaca è un segmento del nostro tempo che riparte da lì, sistemandone gli errori. Viaggiare verso Titano leggendo una rivista o amare Uma, quasi non fa differenza. Dall’oblò del razzo gli astronauti non hanno la tuta, ma la cravatta sottile, la camicia bianca.

La ricerca è finita, siamo davanti al perfezionamento del futuro; non c’è appiattimento, ma semplicità, niente errori.

Cosa cercare. Se il look “Jerome Morrow” è quello che vuoi ecco di cosa hai bisogno:

Abito. In questo caso parliamo di abito formale business, scuro al 90% nero ma anche un grigio antracite è accettabile. Doppiopetto nero, allacciatura alta, 6 bottoni. Il fit è slim che un doppiopetto regular non è per nulla attuale.

Molto elegante e poco da giorno questo di Valentino tra i pochi disponibili online. Bello il fit ed i revers in raso come anche i bottoni, perfetti se uscite dopo le 19.



Camicia.
Bianca, collo inamidato a punta. Piuttosto chiuso.

Superfromale questa dei Brooks Brothers ma il collo è quello giusto.

Scarpa. Nera, stringata, pulita con dettagli semplici mai fortemente distintivi. In pelle con suola in cuoio.

Punta leggermente quadrata per questa di Pollini.

Punta tonda invece per Alberto Guardiani.

Stay tuned per il prossimo look e come al solito thanxs to S.G.