Viktor & Rolf Fairy Tales: from Fashion to Illustration

Viktor & Rolf Fairy Tales and Flowerbomb

Pochi colori se non quelli istituzionali: nero,bianco e rosa. Spunti stilistici che arrivano dai fratelli Grimm e dal favoloso mondo della moda da passerella; non una qualunque, quella controversa, ribaltata e dissacrata dal duo di stilisti danesi Viktor & Rolf.
Questi i contenuti del libro pubblicato ormai in Dicembre sotto il titolo di “Viktor & Rolf Fairy Tales“: 12 favole del tutto inedite e partorite dalla mente dei due creativi con relative illustrazioni.
Le storie, costruite attorno a personaggi immaginati negli anni, raccontano di creature molti simili a quelle che i due sono soliti mostrarci nelle loro collezioni tant’è che quanto accade alla principessa Shanilla in The fifth perfume bottle non è altro che la trasposizione incantata della nascita del loro iconico profumo Flowerbomb – personale denuncia del duo contro il terrorismo realizzata mediante il design del flacone, simile a quello di una bomba a mano.


La favola Two Moons è invece ambientata su un pianeta total black e rimanda direttamente alla loro collezione del 2001 Black Hole, all’interno della quale mani e visi delle modelle erano completamente dipinti di nero.
In The golden dress incontriamo invece la principessa Giselle, ragazzina viziata che, in occasione del ballo di corte, ordina un vestito in oro puro, prodezza tecnica ed artistica che richiede tutto l’oro del reame e che fa diretto riferimento alla loro collezione del 1999 Russian Doll, per la quale Maggie Rizer dovette sopportare il peso di quasi 70 chili di 9 abiti, indossati l’uno dopo l’altro come fosse una novella matrioshka.

‘She had everything you could ever imagine, not once, but ten times over. The palace seamstresses made the most beautiful clothes especially for her – 10 of everything.’ When the king decides to throw a party for her so she can be the centre of attention, she is allowed to design her own dress and, no matter how crazy the idea, the seamstresses would make it for her. She decides that she wants a dress made entirely of gold or she won’t come to the party. All the gold in the land has to be melted down to make enough gold thread to make the dress. ‘The dress was so heavy that it took five servants to slip it on over her silk petticoat.’-

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La portata morale del messaggio universale delle favole è tuttavia sempre presente; delizioso esempio ne è la fiaba della dolce Doris, dotata di straordinari capelli di uno splendido colore rosa. A scuola i suoi coetanei le affibbiano lo sprezzante soprannome di Candy Floss, al punto tale che la bimba dimentica quale sia il suo nome vero. Ma, al primo giorno di liceo, Doris si presenta con naturalezza ai suoi nuovi compagni come Candy Floss, con l’effetto di essere ammirata per l’originalità del suo nome, oltre che per il suo favoloso, irripetibile hairstyling.

Ed in The Butterfly and the Wind, storia di una farfalla inguaribilmente ottimista e pronta a trarre sempre il meglio dalle esperienze della sua sia pur breve esistenza, scopriamo Viktor & Rolf poeti, impegnati a diffondere il messaggio dell’amore per la vita dalla squisita angolazione della creatività a tutto tondo:
Sconvolgere la realtà, e farlo nel modo più bello possibile, possa ciò passare attraverso una collezione di abiti o un libro di fiabe illustrate: ecco lo scopo principale – e dichiarato – di Viktor & Rolf, perché la Moda non è altro che uno splendido antidoto alla realtà.